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M'interessano tutti i rapporti tra la musica e il Sacro in generale, non solo quelli strettamente connessi ai popoli uralo-altaici.

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The styles oft are mixed without signifance in the post-modern art or only for the taste of the paradoxe. Politically correct and soft-nihilism are the soul of the post-modern art and literature. I always want to find the "synthesis" in my music not the "synchretism" as dogma.

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Esistono due sistemi di “chaz”, il sistema di notazione neumatica della musica sacra armena. Il primo sistema era costituito da segni “ecphonetici” chiamati “arogunat'yan chazer” ossia segni di accentuazione, usati negl'inni , “sharaknots”; in questo sistema troviamo dieci segni di base, suddivisi in quattro categorie e denominati “olorak” (tonos), “amanak” (xrono), “hagag” (pneuma) e “kirk” (pathi). Il secondo sistema invece annovera più segni ed un gran numero di varianti e sottogruppi. Tale sistema fu descritto da padre Komitas in “Die armenische Kirchenmusik” (Lipsia,1899). In tale opera, Komitas inseri diversi esempi di melodie decifrate, elenchi di “chazes” ed il loro contesto d'utilizzo (di “nuance”, d'altezza, melismatici, dinamici, ritmici, di chiave, d'accentuazione, di cadenza, di stile, d'alterazione, d' unione e divisione).

link gregorio bardini 2009

Thierry è un musicista speciale. Abbiamo in comune diverse cose tra le quali l'interesse per gli studi tradizionali e la musica (di tutti i generi). Non vedevo l'ora di poter collaborare con un musicista bretone ad un progetto di musica popolare con tematiche sacre. Quando Thierry mi propose di lavorare ad un progetto di ballate bretoni ne fui felicissimo! La nostra idea era quella di realizzare un album totalmente "acustico", scarno, primordiale, sacrale che richiamasse al contempo il celtismo pre-cristiano e quello medievale. “Kantalon”, in antico gaelico, aveva un duplice significato: il canto e la lezione che il druido impartiva al suo allievo.

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Grazie a Cristina Campo sono arrivato a conoscere questa eccezionale poetessa tedesca. Ne sono rimasto totalmente affascinato. È stata infatti la Campo che ha tradotto le splendide poesie della Koschel dal tedesco all'italiano. Le due poetesse s'apprezzavano vicendevolmente ed hanno avuto un notevole scambio epistolare. Ho preferito recitare i due testi nella lingua originale per una questione esclusivamente musicale.

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